Come tenersi un uomo…vivo!

Durante la mia breve esistenza su questa terra mi è capitato di leggere almeno un miliardo di artcoli, blogs e roba varia su come conquistare un uomo, come far si che ti richiami, come farsi rincorrere e cose così, tutte riferite però a prima che la relazione inizi….e dopo?

Ora di conseguenza starete pensando “ok, il post sarà a proposito di come tenersi un uomo in una relazione” ….SBAGLIATO! Il post parla di “come fa un uomo a tenersi noi”.

Eh già care, ancora una volta, siamo NOI donne le protagoniste della situazione 😉 Si perché se durante la fase del corteggiamento vale la regola “se lui non ti chiama, non farlo nemmeno tu, e quando lo fa ignoralo o fingi che non ti importi” quando invece siamo in coppia la cosa si ribalta . Se lui è fuori con gli amici e non ti chiama per 8 ore, aspetta e non fare nulla, ma quando poi lo fa deve rimpiangere il giorno in cui è nato. Come? Ognuno ha diritto ai suoi spazi? Benissimo, ma nel tuo spazio sono sicura che il cellulare ti ci entra.

Un’altra stronXXta col botto è “se lui flirta con le altre (cameriere o sgualdrine di passaggio), fai la superiore e fallo ingelosire a tua volta”…..cheeeeeeeeeee??? Se lui si azzarda a fare il coglione con un’altra e per disgrazia me ne accorgo, cioè cambia continente prima che ti spacco la bottiglia del prosecco sulla capoccia!

Dico io, fare un po’ le preziose va bene, ma c’è una linea sottile che divide il farsi desiderare dal passare per ritardata.

Gli uomini si sa, se gli dai un dito si prendono il braccio, il femore, un rene e mezzo fegato, dunque meglio fermarli in tempo e mettere quei 200 paletti che servono a ricordare a te stessa, nel momento in cui stai per uccidere il tuo ragazzo, che almeno lo avevi avvertito.

Consapevoli del fatto che gli uomini sono dei provoloni con tutto lo spago e che il requisito fondamentale che cercano in una donna per provarci è “l’apparato respiratorio”, direi che il controllo che va esercitato da parte di noi donne, su questi esseri marpioni, debba essere alla pari della Gestapo. Ad esmpio, a me non piace spiare il cellulare, aprire le mail o roba simile, lo trovo irrispettoso, a meno che…..tu non sia certa di trovare qualcosa! Qualora avessi quel feeling, me ne sbatterei amabilmente i maroni della privacy del malcapitato e procederei all’ispezione.

“amore, vado a giocare a calcio con i miei amici domani mattina”, perfetto direte, dov’è il problema? Bè nessuno se lui sta fuori casa 3 o 4 ore, ma cosa si fa nel caso il furbetto scompaia dalle 10 per rientrare alle 18? Me lo dici tu che cavolo devi fare in 8 ore? E ovviamente la scusa è “ nessuno poteva portarmi a casa tesoro”. Si vabbè, bella pè te.

Qualcuno penserà che sono estrema o che sono una palla al piede, e ovviamente saranno tutti maschi quelli che lo fanno, perché le mie compagne di specie sanno di cosa sto parlando. E me ne frego di quelle che dicono “Non starti tanto a sbattere, se uno vuole tradirti mlo fa”; sono d’accordo, ma io ho il diritto di spaccargli la faccia e buttare i resti nella differenziata 😉

Bè, dopo questa diplomatica analisi, vi lascio con un sorriso soddisfatto e un grande abbraccio.

With love
Emma York

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Da lunedì sono a dieta!!!…Forse martedì è meglio….ma perchè mercoledì?!

Personalmente sono sempre stata attenta alla linea, nel senso che ho cercato di fare del mio meglio per non sfiorare i 300 kg! Ho sempre praticato molto sport, anche a buoni livelli, il che mi ha consentito per lungo tempo di rimpinzarmi come un tacchino in svariate occasioni 😉

Da quando ho cambiato continente però, un pò tutto si è rivoluzionato, a partire dal fatto che ho smesso di andare in palestra 3 o 4 volte la settimana e, cosa più importante, ho cominciato a mangiare “all’americana”.

All’inizio facevo la difficile, quella che “no, sta roba io non la mangio”, fase che è durata per buoni 15-16…….minuti!

Ok non c’è niente da fare, mi piace mangiare, vado matta per i dolci (il diabete mi aspetta già al varco) e adoro carne, pesce, verdure, insomma…..sono una trebbia!!!

Lo so, lo so, stare attenti a ciò che si mangia è importante per la salute (sto cercando di salvarmi dai bloggers salutisti che mi invieranno bombe nucleari via e-mail) ma ditemi un pò, come si fa a resistere davanti ad uno spettacolo del genere???

IMG-1394490713142-VQuesto me lo sono scrofanato con amore e pazienza 🙂

Ovviamente mi sono trovata un fidanzato che è peggio di me e quindi daje giù, a cercare ristoranti di tutti i tipi per provare nuove cose, dalla cucina greca al sushi.

La mia merenda preferita? Toast alla nutella con fettine di banana sopra….divino!! E quando sento qualcuno che se esce con la frase “mmmm, a me la nutella non mi dice niente”…….cheeeeeeeeee?!?! Fermi tutti che chiamo il 911 perchè uno che mi dice una cosa del genere può essere solo un serial killer!!!

Un paio di settimane fa ci siamo imbattuti in un ristorante indiano che secondo me è stato creato per far esplodere la gente; è un buffet enorme con almeno 14 o 15 pietanze e ovviamente la parte del dolci che ho sapientemente assaltato. La prossima volta che ci vado mi faccio bendare e mangio solo quello che mi mette davanti il mio ragazzo perchè sennò mi scoppia il fegato uno di questi giorni.

20140824_134823Questo è un un “assaggio” di cibo indiano 😀

E mi stavo quasi per dimenticare della strepitosa-super calorica-strapiena di proteine-colazione americana (che giusto gli americani possono avere la faccia di chiamare colazione). In questo ho mantenuto la mia decenza e quando la mangio la faccio valere come pranzo 😉

20140715_121200Questa l’ho mangiato in un breakfast place in Buffalo.

IMG-1391537542697-VQuesta ce la siamo preparati a casa invece.

Certo, la cucina italiana rimane imbattibile, molto più sana e variegata e poi è appunto italiana come me dunque è fantastica! (ahahah scherzo….no in realtà lo penso). Andare a cercare pasta in Canada o Usa è veramente una mossa azzardata ma devo ammetere che un paio di volte ho ceduto e, ingannata dall’immagine sul menù mi sono lanciata in questa avventura (si perchè quando poi te la portano ti sale l’adrenalina, per la quantità e per come è cotta)

20140716_144055Sta quintalata di spaghetti che sono diventati pappardelle perchè li hanno cotti per mezz’ora, non era proprio orribile, anche se il sugo sapeva di…boh! Questi li ho mangiati in Maryland, in un piccolo ristorante proprio in stile americano.

Diciamo che in generale, è sempre meglio mangiare ciò che è tipico nel posto in cui ti trovi, ma è anche divertente vedere come la cucina italiana viene rivoluzionata all’estero.

Bè, a me è venuta fame (tanto per rimanere in tema), dunque concludo questo post un pò squinternato mandandovi un bacio nutelloso….Smackkkkkk!

Buon Appetito

Emma York

Would you marry me? (part 1)

Qualcuno mi ha domandato con aria perplessa e anche un pò sarcastica: “Ma perchè scrivi tutti i titoli in inglese?”. Dunque voglio rispondere per chiunque si fosse posto questa domanda da un milione di dollari: “Perchè mi va!” 🙂

Detto questo, eccomi qua pronta per dedicarmi ad un nuovo argomento che, come potrete immaginare, è il matrimonio. Ho deciso di dividerlo in parte 1 e 2 perchè nella prima parlerò del “wedding dress” e, nella seconda, del matrimonio in quanto unione e, visto che ultimamente sembro aver ho perso il dono della sintesi, sto cercando di limitare i miei post a solo 274847874 parole invece che 998723635721831418367. No perchè ho riletto un paio di post e, nonostante mi piaccia molto ciò che scrivo, credo di essere stata leggermente troppo prolissa, del tipo che quando ho finito mi sanguinavano gli occhi; dunque ho deciso di accorciarli ma a vedere dalla premessa che sto scrivendo non credo di aver cominciato col piede giusto…….anyway!

Cominciamo col dire che adoro i matrimoni, per l’atmosfera, per le locations, per il cibo e soprattutto….per il vestito della sposa! Pomposo, di pizzo, a sirena o di tulle, ha il potere di trasformare anche la sposa più cozza in una principessa per un giorno. Certo, non dico che tutte le spose siano delle sgnacchere, ma quel giorno, non so, hanno un’aura intorno al viso che le fa apparire come non le hai mai viste prima. Chissà, forse sono solo suggestioni.

Così ho cominciato a pensare: “Chissà cosa indosserei se un giorno dovessi sposarmi…”. Così ho cominciato a viaggiare su internet e a vedere un pò cosa passa il convento; bè, la risposta è DI TUTTO! Ora capisco perchè la gente inizia ad organizzare i matrimoni 2 anni prima 😉

Ma nonostante la vastissima scelta di colori, modelli, stilista e quant’altro, credo proprio di aver individuato lo stile che più mi piace.

Così come ho fatto nel post che parlava delle unghie autunno 2014, anche stavolta ho scelto di postare i modelli che mi hanno colpito e sentire la vostra a riguardo. Fashion bloggers non mi lapidate, vi prego, ricordatevi che sono una povera anima smarrita.

Abito n.1

sandro 4

Di classe e non troppo ricco, cade morbido sul corpo risaltando le forme ma nascondendone i difetti.

Abito n.2

sposa 3Questo è senza dubbio il mio preferito, adoro lo scollo a cuore soprattutto sullo stile impero.

Abito n.3

sposa 5Alternativa piacevolissima al tradizionale bianco evidenziata dalla raffinatezza del pizzo.

Abito n.4

sposa 8Come avrete capito amo lo stile impero semplice e regolare, ma non disdegno l’aggiunta di qualche dettaglio luminoso.

Abito n.5

sposa 8Di nuovo pizzo, su un’abito che mi ricorda le principesse della Disney.

Ovviamente ce ne sono tipo altri 75 che mi piacerebbe inserire ma a quel punto tutta la premessa che ho fatto all’inizio, e i miei buoni propositi di non tritarvi i maroni, andrebbero a farsi friggere in men che non si dica.

Augurandovi un buon inizio di settimana, vi abbraccio forte (oggi sono in vena di smancerie)

Xo Xo

Gossip Girl….no scherzo, Emma York 😀

Tanto per essere chiari…!

divano

Tralasciando congiuntivi e condizionali totalmente mancati in questa esclamazione, direi però che il senso rende abbastanza l’idea e soprattutto mi si addice attualmente.

Quanta pazienza dobbiamo sfoderare ogni giorno per cercare di far filare dritta ogni cosa?

A quanti compromessi dobbiamo scendere con amici, parenti, compagni, per riuscire a vivere tranquillamente?

Ma alla fine dei giochi, dopo che hai ingoiato l’ennesimo rospo, chi ci sta tranquillo, tu o chi per l’ennesima volta l’ha scampata?

Niente post chilometrico oggi, solo una piccola riflessione sul perchè ogni tanto vorresti fare marcia indietro con un camion sopra a certa gente, il cui scopo sembra quello di testare il tuo limite di sopportazione o vedere quanto riesci ad usare il coltello da cucina senza tirarglielo.

Certi giorni ringrazio il cielo che l’omicidio sia illegale, altrimenti, dove passo io, ci sarebbe un sacco di spazio in più 😉

Fiera di me stessa per non aver ancora spedito nessuno in rianimazione,

un grande abbraccio

Emma York

Guarda un pò che c’è nel mio beauty

Sbirciavo nel mio beauty e….ok, cercavo di fare ordine in quello che sembra un campo di guerra pocket-size e mi sono ritrovata a fare la classifica mentale dei prodotti più utili che ho, o meglio quelli che secondo me hanno fatto una migliore riuscita e che sicuramente riacquisterò.

Attenzione però, questa non è assolutamente una recensione, queste cose precise e tecniche le lascio fare alle colleghe beauty bloggers che si intendono di inci, alcool e ingredienti vari assai più di me. La mia sarà solo una profana descrizione dei 2 prodotti che ho scelto e del perché mi piacciono. Dunque care non vi affidate per nulla alle mie parole, vorrei evitare di essere la causa di visi squagliati e teste calve 😀

A questo punto direi di parlare del prodotto n.1 che ho cominciato ad usare circa un anno fa e che almeno su di me ha funzionato proprio bene:
_ Clinique Clarifying Lotion n.1_

clinique

Premesso che la Clinique mi piace come marca, devo però ammettere che ci sono delle creme che sulla mia pelle proprio non vanno bene. Si, lo so, sono una di quelle rompi palle che come soffia il vento hanno la pelle screpolata, che se si mettono la crema troppo grassa il giorno dopo trovano un campo di brufoli sulla fronte, ma che se non si mettono niente alla prima risata sembrano Donatella Versace (è la seconda volta che la uso nel mio blog come paragone, dite che andrà in analisi per questo?!). Considerato poi il mio colorito alla Michael Jackson, diciamo che ogni minimo difetto è visibile dunque, per cui, ecco perché (volevo essere incisiva) ho bisogno di prodotti quasi santificati.

Questa lozione esfoliante rimuove le cellule morte in profondità, azione che si ottiene con uno scrub che però normalmente non si fa tutti i giorni, anzi io non lo faccio proprio perché mi irrita la pelle. A quest’ultimo preferisco una maschera purificante una volta a settimana, immediatamente seguita da cerotto nasale per i punti neri.

Dopo aver deterso la pelle, passo il Clinique (mai più di una volta al giorno) e poi metto la crema idratante, essenziale per me, che se non l’avessero inventata sarei già in stato di decomposizione.

Da quando lo uso, prima di tutto ho notato un’opacizzazione della pelle niente male e poi una riduzione degli insopportabili pori dilatati bastardissimi che ti fanno sembrare uno scolapasta.

Ce ne sono credo 4 tipi, il mio è il n.1 ossia il meno aggressivo e strettamente indicato per pelli secche e delicate (pelli imbecilli come la mia insomma). Il costo è accetabile, siamo sui 20 euro per la confezione piccola che però dura una cifra.

Il secondo prodotto a cui mi dedicherò è invece della Fructis, anche questa una linea che non disdegno.
_Garnier Fructis Miraculous Oil_

garnier oil

Ho acquistato questo olio perché, una volta esaurito il mio olio di semi di lino Bottega Verde, avevo bisogno di qualcosa che, dopo lavati i capelli, mi permettesse di pettinarli senza rimanere completamente pelata e senza sembrare una spinosa una volta asciugati. Come è andata? Senza parole, l’effetto sui miei capelli, tanti, fini e tendenti ad intricarsi come la foresta della Bella Addormentata (vi pareva che c’avevo solo la pelle come rottura di maroni eh?) è stato orrendo. Appena asciutti erano così unti che avrei potuto condirci un paio di bruschette senza problemi. E’ stato subito evidente che non lo avrei più usato, almeno sui capelli.

Mentre me lo rigiro tra le mani per decidere da quale finestra lanciarlo, l’occhio mi cade sull’etichetta che dice “olio per capelli, viso e corpo”……seeeeeeee bum! Se mi metto l’olio sulla faccia in nemmeno 2 giorni mi ritroverò a giocare a dama con i punti neri, non se ne parla. Però sul corpo ci si può provare.

Bè, vi dirò carissime, il profumo è piacevolissimo e l’effetto notevole; la pelle rimane morbidissima e soprattutto assorbe l’olio in nemmeno un minuto, cosa che non mi aspettavo. Quindi ora uso il mio olietto dopo la doccia (ben felice di non averlo regalato a qualcuno) e gli assegno il premio di “prodotto sorpresa settembre 2014”.

Come sempre, un grazie e un abbraccio a chi userà un po’ del suo tempo per leggere questo post (fondamentale per andare avanti nella vita eh!) 😉

Bye bye
Emma York

– Pretty little liars –

No non parlerò della serie purtroppo (seconda in classifica tra Sex and the City e Gossip Girl) bensì della traduzione letterale della frase: categoria delle bugiarde.

Belle o brutte, grasse o magre, bionde o more, le ragazze che mentono le troviamo in tutte le salse, ma il fulcro della conversazione non è nemmeno questo ( “e sbrigati!” starete pensando).

ariaDunque oggi mi dedico alle ragazze (pure i ragazzi, perché no, chiunque insomma) che costruiscono una relazione su una montagna di cavolate che nemmeno un’agente della CIA sotto copertura ha mai dovuto sparare nella sua vita. Non sto parlando di bugie classiche da film del tipo: “Ti vedi con qualcuno? – No per niente (sposato con prole)” che sono ovviamente gravissime, ma di bugie così stupide (a mio parere) che se qualcuno le raccontasse a me probabilmente gli consiglierei di appendersi al primo acero che trova.

Si perché anche nel mentire c’è un etica; volgio dire, chi non hai mai mentito in vita sua? No, non ci provare a dire “Io” . Lo abbiamo fatto tutti, chi per cose gravi, chi per stupidaggini, chi a buon fine, chi per ferire, e nonostante credo che la bugia non sia mai cosa buona, a volte la posso quasi capire. Certo, rimane il fatto che il bugiardo sceglie di essere tale perché teme le conseguenze della verità, quindi è un codardo incapace di gestire le sue scelte.

Ma passiamo invece al bugiardo/a che mente in una relazione per sembrare migliore…migliore di chi poi? Del tipo che non ha nemmeno preso il diploma e si inventa che va all’università, tanto per fare un esempio ma ce ne sarebbero innumerevoli.

Cosa spinge una persona a credere che sia meglio costruirsi un’altra identità piuttosto che esaltare chi si è veramente? Specialmente in una relazione, che normalmente si comincia con il presupposto di far durare, ci dovrebbero essere assoluta sincerità e rispetto che ovviamente non significa raccontare tutto di noi stessi per filo e per segno. Anche quando si è una coppia non si smette di essere singoli individui, dunque è giusto conservare piccole cose per noi e magari omettere qualche dettaglio riguardante un passato che non ci appartiene più (però se tipo eri un killer magari dillo). Ma mentire su chi si è cercando di fare colpo è davvero stupido e immaturo e soprattutto controproducente perché io non ci vorrei stare con uno che si è innamorato di “quella che mi sono inventata”. Sennò facciamo come quegli sfigati di Catfish che si innamorano di Melissa o Abigail su facebook, ci chattano per 5 anni perché sulla foto profilo ci hanno messo la cugina di Kate Moss e poi quando la incontrano ha i colpi di sole viola e pesa 400 kg. .

Ognuno è come è, nessuno è perfetto, e c’è per tutti là fuori qualcuno che ci trova interessanti; ma se per primo tu non ti piaci e sei orgoglioso di te stesso (e se ti inventi di essere un altro non lo sei) difficile che altri possano vedere in te qualcosa su cui investire tempo ed emozioni.

Bene, dopo aver consumato tutta la mia saggezza ( mi sanguina il cervello) e il mio caramel frappuccino da 2300 kcal (perché ovviamente ci ho messo 1 kg di panna) comincio ad impacchettare tutte le mie cosine sparse nel mio ormai angolo privato di Starbucks. Fuori è quasi buio e mi potrò godere i 20 minuti di passeggiata che mi aspettano, sotto le luci della città, tra aceri e grattacieli.

A big hug
Emma York

Tipologia di uomo n.2: lo sfigato!

Scommetto che stai pensando al ragazzetto magrolino, bravo a scuola, con i brufoli e gli occhiali, vero? Risposta sbagliatissima! Questo stereotipo non vale più care mie, primo perché ci facciamo tutti un mazzo così per essere magri, secondo perché chi va bene a scuola è molto più furbo di chi l’ultimo mese di scuola deve farsi interrogare fino alle 2 di notte per recuperare 11 materie su 12 (questo purtroppo è autobiografico). Poi perché i brufoli ce li abbiamo avuti tutti al liceo (tranne Serena e Blair) e vogliamo parlare degli occhiali? Oggi chi non ha un motivo per portarli se lo inventa o addirittura li porta senza lenti, tanto sono di tendenza. Dunque il piccolo nerd che fondamentalmente non si fila nessuno perché considera ritardati il 90% degli individui intorno a lui, non è assolutamente il tipo a cui mi riferisco e che anzi ammiro sotto molti aspetti.

Il maschietto a cui mi dedicherò oggi è tutt’altro che facile da riconoscere perché si nasconde sotto la maschera di quello figo, intellettuale, sensibile e con la verità universale in tasca….insomma “full of shit” come dicono da ‘ste parti.

Di solito bello e impaccato di soldi, il bradipo fa colpo immediatamente sulla maggior parte delle ragazze che incontra, con la sua barbetta incolta e il suo fisico da pugile. Si perché a lui dell’apparenza non gliene importa nulla ed è per questo che va in palestra dalle 19 alle 23 per 5 giorni alla settimana (a te dice che va al corso di salvataggio per criceti che soffocano) e va in giro con 2000 euro di roba addosso che a confronto Donatella Versace è una barbona.

Dove si aggira? Ma ovviamente nelle università e luoghi annessi vari; già perché questo genio incompreso che al primo appuntamento ti sfodera il libro con le poesie che scrive quando c’è la luna piena (ovviamente sono tutte ricopiate e se sono sue fanno cagare) in media ha 27/28 anni e gli mancano i famosi “2 esami” alla laurea….quella triennale però!!! E certo perché la faina in questione, che di solito è ecologista, pacifista, adora gli animali, si batte per i diritti popolari e adora cogliere margherite, non solo vive a sbafo dei genitori in un’altra città in un appartamento di 11 stanze ( perché il suo paese gli andava stretto), ma se ne va in giro con una macchina che, solo per leggere il prezzo delle 35 rate mensili, ti tocca chiamare un fisico nucleare e poi il 118 perché svieni.

Per non parlare del suo facebook che di solito è più palloso di lui; gli stati sono lunghi come tutto ilo mio blog e di solito vertono su qualcosa di filosofico e profondo (dopo che lo hai letto se ti dice bene sei dislessico) che però si becca i 56 “mi piace” di tutte quelle che pendono dalle sue labbra (53 sono ragzze, i restanti 3 sono uguali a lui).

Se ci pensate bene, ce l’abbiamo tutte un’amica che almeno una volta ci ha presentato un soggetto del genere o magari vi ci siete imbattute voi personalmente! Le prime volte non realizzi veramente con chi hai a che fare, ossia un macigno travestito da modello di Calvin Klein. Ma dopo 4/5 volte che lo incontri cominci a realizzare che strazio di uomo hai davanti, e cerchi di risvegliare dal coma le tue amiche, completamente ammaliate dalle teorie insensate sparate a raffica dal tizio.

La più divertente di solito è quella che segue alla domanda:”Dunque cosa vuoi fare dopo la laurea?(che prenderai nel 2022)” – “Bè con i miei studi ho un po’ le porte aperte ovunque (Facoltà di aramaico antico e lettere africane), voglio ovviamente andare all’estero (a rompere le palle pure li) stavo pensando a Grecia o Iran (……..), voglio un posto dove potermi rilassare e avere tempo per le mie poesie e magari pescare o coltivare garofani (un’attimo che vomito).

Bene care, la paronimica è completa, mi sembra che la descrizione sia stata così accurata da non avere nemmeno bisogno di una conclusione.

Poi non dite che non vi avevo avvertito!!! 😉

A big hug
Emma York

E quando il gioco si fa duro…scegline un’altro!

Il proverbio originale facciamolo valere per quello che vi pare ma non in amore! Ma proprio no! Perché il 99% delle volte questo significa “ostinarsi a stare dietro a qualcuno che ti sta lentamente distruggendo l’esistenza”.
La credenza diffusa che dobbiamo “lottare per amore” è una vera arma a doppio taglio che sta deviando la concezione di relazione di molte donne; detta in poche parole è una minchiata.
Si perché molti interpretano lottare come sinonimo di sopportare e quindi daje giù con i pianti e i quintali di nutella perché lui non mi richiama, perché mi ha chiesto la pausa, perché è confuso, perché ancora parla con la ex e altre castronerie simili. La risposta a tutti questi struggimenti c’è: piantatela di struggervi!!!

Ma chi ce lo fa fare di stare in una relazione che non ci fa stare bene? Dico io, al mondo siamo sette miliardi di anime, mò ti pare che proprio sto deficiente mezzo bipolare che ti fa stritolare l’orecchio della tua migliore amica (per le 6 ore di telefonate e consultazioni varie al giorno) è l’uomo della tua vita? Mmmm ne dubito fortemente.

Eppure è così, statisticamente la donna è attirata da quell’individuo che la trascinerà in un vortice di rotture di maroni giganti con tutte le sue paturnie varie, e che lei si sentirà in dovere di salvare (sindrome della croce rossina)…..Sindrome di sta ceppa come la chiamo io!
Basta con ste manfrine, se una relazione non vi rende felici benissimo, concludetela nel minor tempo possibile. Però così ci arrendiamo….ESATTAMENTE! Arrendiamoci seduta stante di fronte ad esemplari cerebrolesi che si sfregano le mani di fronte all’ennesima Giulietta che cerca disperata il suo Romeo (cioè non per niente, ma li avete visti si che fine sti 2?!)

Qualunque sia il motivo della vostra scontentezza, che gli altri lo considerino stupido, infantile o quant’altro, se vi impedisce di vivere bene quella storia allora non dovete viverla. Non vi imbarcate in relazioni in cui in ogni minuto di silenzio in macchina avrete la mente che vi frulla per mille paranoie, in cui quando lui va a giocare a tennis ti divori la ricostruzione gel delle unghie perché pensi che ti stia tradendo con il corrispettivo di Belen. Oppure ogni volta che gli arriva un sms ti domandi se tenga il telefono in quel modo perché tu almeno non lo puoi leggere etc etc….
Questa non è vita, questo non è amore. Usiamo il tempo, l’unica cosa che non si recupera, per vivere tranquille e serene, senza dover ricorrere a Bioscalin per la perdita precoce dei capelli. Nella vita i motivi per stressarsi non mancano di certo, facciamo sì che almeno siano sensati.

Lo stare con qualcuno deve essere un piacere, saprai che è finita quando diventa un problema 😉

keep calm

 

From Canada with love
Emma York

Ps: I love you….not you, my kitty!!!!

Li adoro in tutto! Sono i miei preferiti! Ma non sono pancakes né dolcetti alla crema stavolta, bensì i miei amici gatti. Sono in generale un’amante degli animali, dagli scoiattoli ai cani, passando per pescetti rossi e criceti (serpenti noway però!) ma ho un debole per i micioni, specialmente quelli che assomigliano al mio ossia “Il Gatto Norvegese delle Foreste”. Oltre ad essere morbido e strapeloso è paziente con i bambini e molto socievole;pigro e super comodo, può passare anche 18 ore sulla poltrona davanti al camino ed è ben felice quando decido di stracoccolarmelo per ore. Non solo è simpaticissimo e in simbiosi con me e la mia famiglia, ma delle volte sembra che capisca ciò che gli diciamo (si perché ovviamente ci parliamo con lui, se lo sa la Neuro….)

cat 2

Questo che vedete nell’immagine non è il mio per il semplice fatto che non ho con me una foto di primo piano recente, perché purtroppo manco da un po’dall’Italia, ma posso assicurare che sono quasi gemelli 
Come avrete capito il mio super micio non vive con me, non ho potuto portarlo anche perché la mia famiglia non avrebbe accettato di perdere 2 componenti allo stesso tempo…come dargli torto!
Questo è il motivo per il quale ho deciso di dedicargli un post, perché mi manca da morire e, quando sono tornata a casa, nonostante mancassi da mesi, nemmeno per un minuto ha esitato a venirmi incontro. E mi ha fissata con lo sguardo di chi vuole dirti “tranquilla, non ti ho dimenticata”. Alla faccia di chi dice che i gatti sono insensibili e fanno sempre i bastardi; e allora mò vi dico io perché molti la pensano così.

cat 1

Il motivo per cui molti preferiscono i cani, che ovviamente adoro ( ho avuto un Pastore Tedesco per quasi 14 anni che è stato probabilmente il migliore compagno di giochi che una bambina possa desiderare) ai gatti è perché il gatto è come l’uomo! Che vuol dire? Vuol dire che se gli fai venire i 5 minuti ti graffia, che se lo scocci si alza e se ne va, se gli stai sulle palle non ti si schioppa di pezzo e che se non fai in modo che lui si fidi di te ti ripagherà con la stessa moneta. Ed è per lo stesso motivo, ma all’incontrario, che i cani sono più quotati; il cane ti dà amore sempre, anche dopo che lo hai sgridato, si fida di te anche se non sei affettuoso, non ti volta le spalle nemmeno dopo che hai tentato di abbandonarlo al canile. Troppe sono le storie di cani lasciati al casello che hanno ritrovato la strada di casa, illudendosi che il padrone si fosse solo dimenticato di rimetterli nell’auto.
Gli uomini vedono nel cane una lealtà ed una dedizione spesso sconosciute al 90% del genere umano, ecco perché ne sono affascinati, e lo capisco, è un’animale assolutamente meraviglioso. Ma nella vita di tutti i giorni, se tramutassimo un dolcissimo Labrador in un uomo, cosa ne sarebbe di lui? E ve lo dico io, sarebbe un fesso per molti. Sarebbe il “cretino” che dà senza ricevere, che si dedica agli altri senza essere minimamente interessato ad un compenso di nessun tipo, sarebbe semplicemente “troppo buono” per questo mondo.
Ok ok, fermi tutti, perché detta così sembra che i gatti siano dei demoni poverini, assolutamente no, anzi, sono capaci di immenso amore e gentilezza. Diciamo solo che ci trattano più come meritiamo e ci rendono pan per focaccia quando è il momento 😉
cat 3( Norvegese delle Foreste grigio, nero e bianco)

Si lo so la devo piantare con sti post da 7 pagine, sennò mi denunciate prima o poi e avete ragione…tenterò, promesso!!!!

To my lovely cat “I miss you and I love you like crazy”

Bye Bye everybody
Emma York

Le unghie….lo specchio dell’anima!

Comunemente si dice siano gli occhi ma quando indossi un bel paio di occhialoni MaxMara o Vogue di specchio misà che bisogna trovarne un’altro 😉

Ecco dunque perchè voglio dedicarmi alle unghie oggi che sono, almeno secondo me, il biglietto da visita per una donna di classe. I capelli sono unti e bisunti oggi? ‘Fa niente, coda di cavallo o chignon ti salvano la situazione. Sono uscita in tuta? Ok mi metto al braccio il bauletto di Louis Vuitton e passa la paura. Non ho messo il make up e sembro uno zombie con la febbre? I miei MaxMara (sopra citati) non tradiscono mai. Le mie unghie sono un disastro? Ehm….cavolo….diciamo…..ESATTO! Diciamo pure che non c’è soluzione. Si ok è inverno e ti metti i guanti ma poi come te lo bevi quel thè con la tua amica? E il bicchiere del prosecco vogliamo tenerlo con un pon pon rosa che ci penzola dal polso? Non credo proprio.

Inutile negarlo, mani e ovviamente unghie curate fanno tantissimo su una ragazza, sono un tocco distintivo che non passa mai inosservato. E ci sono così tante soluzione e per tutte le tasche ormai, che non ci sono più scuse ad unghie mangiucchiate con rimasugli di smalto del mese prima. Semipermanente, smalto gel, ricostruzione gel o acrilico; basta solo scegliere il colore ed il gioco è fatto.

E basta con la scusa “non ho tempo per stare dietro alle mie unghie”….Coooooosa?! Di che parli?? Le unghie ti stanno attaccate alle mani, sono loro che stanno dietro a te e la volete sapere un’altra cosa? E’ una leggenda metropolitana che ti devi accampare con la canadese fuori dall’estetista per avere belle mani e unghie perfette, perchè io ad esempio, ci vado una volta al mese. Si, 12 volte all’anno e stai una crema, come si dice in gergo.

Quindi, per chi ancora non avesse provveduto, date un’occhiata ai colori che secondo me sono i più azzeccati per l’autunno 2014 (se non vi piacciono trovatevene altri) e correte ad infilare le mani nel mitico fornetto UV che vi svolta la stagione (manco la giornata!).

 

nail 1

Unghie neutre, vanno bene con tutto ciò che indossate, meglio non avere la carnagione eccessivamente chiara.

nail 2

Rosso, il colore che non muore mai. D’estate è fragola, d’inverno è scuro ma sempre di moda, mai eccessivo se portato con classe. Consigliato su unghie non eccessivamente lunghe.

nail 4

Bisogna saperlo abbinare bene perchè particolare, ma davvero bello da vedere. Personalmente non amo smalti glitterati, opachi o lucidi sono le uniche alternative che considero.

nail 5

Delicatissimo rosa antico che si adatta ad ogni stagione, ad ogni tonalità di pelle e di capelli. Decisamente uno dei miei preferiti.

nail 7

Altro colore, come il viola, molto particolare ma decisamente indicato per le stagioni più fredde. Bellissimo sia su unghie tonde che quadrate.

nail 8

Elegantissimo marrone-caffèlatte, un’altro must dell’autunno con il quale è quasi impossibile sbagliare. Portato nella borsetta può salvare la situazione quando meno ve l’aspettate.

nail 6

E ovviamente non può mancare il fedelissimo french, amico fidato che si adatta perfettamente ad ogni necessità. Mai volgare e facilissimo da abbinare, è il passpartout di ogni donna. Quel giorno non riuscite proprio a scegliere un colore che vi si addica? Niente paura, la soluzione si chiama french.

 

Sweet Kisses

Emma York