Tipologia di uomo n.4: il boomerang

Nel titolo questa volta non sono stata cattiva, ma mi riprenderò ampiamente nel corso del post 😀

Come avrete intuito, la categoria di cui mi occupo oggi si riferisce a quelli che “tornano”. Tornano sempre, sia che siano fidanzati che single, e la parte migliore è che nel 98% dei casi sono loro che ti hanno mandata a cagare!!! Ma perché tornano? A bè, questo non lo sa nessuno, manco loro. Si perché non ti vogliono indietro di solito, ma se ne escono comunque con quelle frasi d’effetto del tipo “Sarai sempre il mio rimpianto più grande”……..Ah si? Ma pensa un po’, mica sembrava però mentre ci provavi pure col bidone dell’immondizia.

Quello che è più grave è che, la ragazza a cui sottopongono sta commedia, di solito ha sofferto per causa loro e ci ha messo tempo per riprendersi; dunque il bastardo si dice “Fammi assicurare che la illudo di nuovo, tanto per non perdere il titolo di “Re dei coglioni” che mi sono guadagnato con tanta fatica”.

Purtroppo qualcuna ci casca e comincia a farsi miliardi di film su come la loro storia riprenderà ora che lui si è accorto che la ama davvero….errore madornale! Mai credere a questi individui di morale discutibile che, quando gli va male con quella per cui ti hanno lasciato, tornano a testare il terreno per vedere se trovano un paio di mesi di compagnia facile da ottenere.

Ovviamente esiste chi torna perché veramente capisce di aver perso qualcosa lasciandoti….ma accade solo nel 2% dei casi! Dunque non fate troppo affidamento su questa eventualità e soprattutto cercate sempre di capire il perché del ritorno, assicuratevi che non sia per un 2 di picche ricevuto da qualche altra parte 😉

Una delle giustificazioni preferite di questi gentiluomini, per il loro meschino comportamento, è comunemente “avevo bisogno di capire”; benissimo, fino a qui ci siamo, il punto è: “Ti devi trombare per forza un’altra per capire??”. Che poi spesso e volentieri hanno un cervello grande come un seme di zucca, quindi il verbo capire diciamo che non è propriamente utilizzabile per loro.

Secondo me, già il fatto che hai preferito rischiare di perdermi per “capire” (mi viene da ridere quando scrivo ‘sta parola) piuttosto che cercare di parlarne con me o spiegarmi veramente le tue perplessità, è sintomo del fatto che no, non c’è nulla da capire. La vera ragione per cui ci troviamo di fronte a queste situazioni, è che appena gli passa davanti una un pochino attraente, gli scatta la molla e cominciano a domandarsi “Mmmm, perché non provarci?……Ah già ho una ragazza…..vabbè tanto la ritrovo li dove la lascio”. Giusto per vedere se è meglio di quella con cui teoricamente si è già impegnato 😉

Essere fidanzati, frequentarsi, essere in una relazione, non vuol dire smettere di trovare piacente il resto del mondo; ci sarà sempre quella più bella, più simpatica, più sveglia, più quello che ti pare. E allora? Si mette in discussione un rapporto e la persona con cui si sta ogni volta che ci imbattiamo in una delle categorie sopra elencate? Non credo sia un modo molto maturo di gestire la propria vita sentimentale.

C’è sempre qualcuno migliore di te così come c’è n’è sempre uno peggiore, siamo 7 miliardi al mondo, credo proprio ce ne siano per tutti i gusti. Ma una cosa è certa, non c’è nessuno “uguale” a te; dunque scegli quella persona per quello che ha di inimitabile, e ricordatelo anche quando ti imbatti nella super gnocca, nella simpaticissima commessa, nell’intelligente avvocato con una carriera invidiabile.

Di motivi per porre fine ad una storia ne possiamo trovare a caterbe, ma almeno, facciamo si che siano decenti, soprattutto se poi si pianifica il ritorno dal fronte non appena “il nuovo” stanca 😉

Take care,
Emma York

Halloween Cupcakes, Part 1

Sweet Joan

Today I started fooling around with Halloween cupcake designs.  This is what I have come up with so far; not too bad although the eyeball cupcake needs some work.  It may just be the color of the green frosting..not sure, but I will keep working on it!

Here is another picture, hopfully I will have more tomorrow.

Stay tuned,

Sweet Joan

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Citazione del giorno #3

Lo so, penserete “Aridaje con ste citazioni, questa c’ha preso gusto”; no, é solo che il mio prossimo articolo é ancora work in progress quindi, nel frattempo, vi tengo occupati con qualche nozione di vita 😉

” Success is going from failure to failure without a loss of enthusiasm “

– Winston Churchill –

Tipologia di uomo n.3: lo psicopatico

Ma no, non è vero, non ce l’ho con gli uomini, è solo che sono una specie troppo simpatica; anzi sono loro grata perché se non ci fossero riderei la metà 😉

Chi è la mia preda oggi? Poche righe ancora e lo saprete!

Se almeno una volta vi siete imbattute in questo soggettone, mi capirete al volo; non ha particolari tratti distintivi all’inizio della frequentazione, anche se secondo me, quando uno è scemo ci sono sempre dei segnali. Nelle prime 2 settimane tutto va alla grande (pure troppo), ci sono uscite divertenti e fuori dal comune, ci si sente tutti i giorni e il tipo sembra interessante.

L’amica che se lo becca ti bombarderà su whatsapp con la sua felicità e con la frase (pericolosissima) “Cioè è proprio diverso dagli altri!!!”. Questo è il primo campanello dall’allarme che però la ragazza di solito ignora quindi manco a sprecarsi a dirglielo. Dunque il resoconto iniziale del tizio è fantastico: simpatico, originale, colto (questo è molto soggetivo, la maggior parte delle volte è solo bravo a dire cagate in modo forbito).

matto 2

Passano le 2 o 3 settimane di rito e la pazzia alla Hannibal Lecter comincia a farsi sentire. Dal giorno alla notte la prescelta passa dall’essere “quella giusta” a “…….” Boh chi lo sa. Lui comincia con i messaggi starzianti, in cui ti spiega come rovina le storie con le ragazze perfette come te, e si dispera perché è colpa sua ma non sa come fare. Un giorno ti cerca e ti ama, il giorno dopo ti odia e ti chiede per favore di non cercarlo più. Poi però ti accusa di non aver mai tenuto a lui perché non l’hai cercato.

In molti casi, l’esemplare di cui sopra, degno di essere studiato dalla National Geographic, nel mezzo delle sue crisi,se ne esce con la storia dell’amico immaginario (col cavolo che te lo diceva all’inizio) che lo guarda mentre dorme o se ne sta seduro sulla tenda (questo è il momento di chiamare l’ospedale psichiatrico); da qui emerge poi che il cappellaio matto non ha amici (e ce credo!!!) e lo giustifica dicendo che non ha mai trovato persone che lo capissero (vabbè….).

Ovviamente tutto il mondo è orribile…tranne TE! Con te si è aperto, con te può parlare, con te si sente libero di essere chi è veramente (in poche parole un pazzo criminale) però non ti vuole! No, non può, non ci riesce, e lo sa che è l’errore più grande del mondo (e lo dice pure!!!!!) ma proprio non c’è soluzione per ora.

Cominciamo dunque con un tira e molla infinito, con sto scemo, che si fa vivo dal nulla ogni tot, giusto per tenerti legata a lui; nel frattempo la tua migliore amica non vuole che lo vedi più perché ha paura che ti faccia a pezzi.

matto

Allora, questa volta voglio cercare di essere diplomatica e più caritatevole………..Ok non è vero, scherzavo! E non perché sono cattiva ma perché ci sono poche parole da spendere in favore di situazioni del genere. Ma dico io, come mai c’è chi ancora vede del “mistero” in comportamenti che sono mongoloidi??? Dov’è l’attrattiva in una persona con evidenti problemi mentali che prova a trascinarti con lui in un posto in cui indosserete insieme la camicia di forza? E su!!!!!

Basta con la sindrome da crocerossine incallite che credono davvero di essere “quelle che lo cambieranno”; SBAGLIATO! Quelli come lui non cambiano, peggiorano semmai, e vi fanno perdere mesi, a volte anni, dietro ad un qualcosa che sfocerà in “tempo buttato nel cesso”. L’essere misteriosi va bene, ma quando la persona in questione assomiglia a Jack Nicholson in “Shining” bè, magari è il caso di rivedere le nostre priorità 😉

Bambole, datevela a gambe di fronte a gentaglia simile, chiamate il CIM (Centro Igiene Mentale) e fate un favore all’umanità che di matti ne abbiamo a caterbe, sono i normali che ci mancano!!

A “crazy” kiss
Emma York

200???………ma daaaaai!!!

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Personalmente mi sono detta “Ma a chi frega ‘na ceppa di quanti followers ho?”. Non ho dubbi a riguardo….a NESSUNO giustamente!!! E infatti questo post non é per farvelo sapere ma per ringraziare sti 200 pazzi o samaritani (dipende dai punti di vista) che si sono avventurati nel mio blog (che sono un’altra matta fulminata).

Stamattina ho aperto la pagina per vedere se c’era qualcosina di nuovo e a momenti mi prende una paralisi facciale (anzi mi é presa perchè ancora ho la stessa espressione di 4 ore fa!). Non ci potevo credere e in piu’ WordPress ti manda la notifica con un piccolo trofeo che ti fa sentire “sto cavolo”!!

Davvero una bellissima sorpresa e soddisfazione visto che l’unica cosa che mi aspettavo era una notifica con scritto “Ciao siamo lo staff di WordPress, ti avvisiamo che se non la pianti di tritarci I maroni con le tue minchiate, assumeremo un sicario per venire a farti visita” 😀

Dunque direi che mi é andata molto meglio di come pensassi 😉

No davvero comunque, grazie a tutti perchè il blog lo fanno I lettori, non tanto chi lo scrive, nel senso che se nessuno si era filato la Divina Commedia, Dante poteva pure camminare sulle mani o reppare come Sean Paul (ma che poi reppa questo?! Boh) al pianeta non sarebbe interessato.

Un grande abbraccio a tutti voi e continuate a leggere le amenita’ che scrivo 😉

A very big kiss

Emma York

-You are a Muffin Head-

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Guardate un po’ qua che capolavoro che ho creato! Sono o no una cuoca coi fiocchi??? Lo so non se lo aspetterebbe nessuno che sia così talentuosa in cucina….

Ok va bene, l’ho comprato, volevo solo qualche minuto di gloria 😉

Il punto è, ma con sta briscola di muffin davanti agli occhi, come si fa a dire “No vabbè non lo compro, non ne ho bisogno, mi mangio piuttosto una macedonia”; che pure la macedonia non è da buttare via….dopo il muffin però!

Molti staranno già pensando “Cioè ma Emma York pensa sempre a magnà? Questa per venire in Italia deve prenotare 2 sedili sull’aereo che sennò manco ci entra”. Bè, un sedile ancora mi basta, ma mi mangerei volentieri,oltre alla mia, la cena di chi mi sta vicino 

Questo non è un vero e proprio post comunque, nel senso che non mi sono spremuta le meningi per buttare giù un’ideona e farvi sghignazzare,mi sono solo lavata le mani per non sfracellare briciole sulla mia tastiera. Volevo però condividere con voi sto “cranberry muffinone “ che mi ha rubato il cuore 😀

Poi non dite che non vi penso 

Gnam gnam
Emma York

Non è di te che non mi fido, ma degli altri!!!

Questa frase vi ricorda qualcuno? Bene, se la persona in questione ha pronunciato questa minchiata colossale dopo aver compiuto i 16 anni, allora direi che è arrivato il momento di accompagnarla da uno psichiatra; se invece come temo, è il vostro fidanzato/a, attrezzatevi per mandarlo/a a cagare alla velocità della luce.

Me ne stavo tranquillamente appollaiata sulla mia poltrona, a viaggiare per i forum di internet, quando ad un certo punto, mi imbatto in una conversazione che sa a dir poco di torbido. La persona autrice di questa bestialità andrebbe consegnata alle autorità ma, per ora, me ne occupo io che forse è pure peggio 😉

Insomma sul forum si parlava (non io, io mi faccio solo 4 risate a leggere) delle relazioni in generale e dei soliti problemi triti e ritriti, seguiti da domande imbecilli del tipo “Lui mi ha detto che andava a messa e invece stava in discoteca con una sgnacchera bionda che porta la settima di reggiseno. Poi sono andati in un hotel ma solo perché li c’è una collezione di farfalle molto rara….secondo voi mi ha tradito?” .Vabbè insomma roba da faine.

Dunque mi metto a leggere di sta coppia in cui praticamente uno dei 2 è uno psicopatico col botto(e l’altro pure non è che sta proprio bene) del tipo che la ragazza non può nemmeno scenedere a stendere i panni se lui non c’è o gli deve chiedere il permesso per andare a comprarsi un pacchetto di gomme; si perché mentre paga il conto potrebbe innamorarsi del commesso, oppure Brad Pitt potrebbe provarci (perché lui pure compra le gomme li) o lei potrebbe semplicemente decidere di infrattarsi con qualcuno nel tragitto verso casa. Tutte teorie molto plausibili e frutto di una mente eccelsa.

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A questo punto, in una delle liti frequenti (e ci credo) in cui lei minaccia di lasciarlo perché lui gli ha macinato i maroni, il cerebroleso si giustifica dicendo “io non è di te che non mi fido,ma degli altri!”.Ecco a questo punto una con almeno un paio di neuroni gli infilerebbe la testa nel microonde o lo appenderebbe in cantina insieme alla lonza e invece che fa? Si mette a chiedere pareri in giro per il web perché forse, chissà, magari c’è la possibilità che qualcuno abbia parole dolci da spendere in favore del coglionazzo……E INFATTI C’E’!!!! Porca zozza, momenti mi parte un embolo quando ho letto di un’altra volpacchiotta che scrive “Bè però dai, almeno si vede che ci tiene”………………………………………………………………………scusate ero svenuta. Dicevo?! Ah si, ecco per queste persone proporrei il ritiro della cittadinanza (qualunque essa sia) così che non possano più votare a vita e magari qualche anno di lavoro nelle steppe russe.

L’attenuante dell’età c’è, in quanto i colpevoli di queste amenità vanno dai 18 ai 20 anni da quello che ho letto, ma non ci siamo lo stesso perché, come già menzionato all’inizio, dopo i 16 anni questo tipo di comportamento è perseguibile per legge.

Bene, dopo questo sfogo e 4 camomille mi sentoun po’ meglio. E’ pur vero che senza sta manica di matti io non potrei generare articoli così comici, quindi da una parte sono grata a coloro che mi ispirano, ma dall’altra mi dico “Cavolo, ma vuoi vedere che un giorno mi ci sono seduta vicino a qualcuno così??? Sulla metro, in autobus, in aereo!!!…..E magari gli ho pure sorriso!!!”

“Eeeeehhhh”come dicono i vecchietti nel mio paese “Che fatica a campà di sti tempi”. Gente saggia 😉

Sweet kisses
Emma York

Would you marry me? (part 2)

Ho fatto passare un bel po’ di tempo tra la prima e la seconda parte di questo articolo, ma è uno di quegli argomenti che mi fanno ronzare in testa mille idee e, spesso, mi occorre tempo per organizzarle.

Dopo la panoramica sugli abiti, è giunto il momento di parlare del matrimonio in quanto tale, tralasciando la parte estetica (che però mi piace troppo!!!)

Per anni sono stata una sostenitrice del movimento “Ti sposi? Ma che sei scema!”, o anche della famosa associazione “A convivere ci vado nel 2080”. Avevo un’avversione naturale per tutto quello che per me rappresentava una specie di trappola, un qualcosa che mi avrebbe fatta sentire limitata; è difficile da speigare ma al solo pensiero di dover fare una scelta simile, mi veniva l’ansia e la pressione mi saliva a 130-210. Nemmeno che questo rifiuto mi venisse da una qualche esperienza familiare visto che i miei genitori sono insieme da 46 anni, e ancora si scannano come se fosse il primo mese di fidanzamento 

Qualcuno mi diceva “E’ perché non hai incontrato la persona giusta”…bah….non lo so, nel senso che ci sono persone che sognano di sposarsi da quando hanno 5 anni e non credo che all’asilo abbiano trovato la loro anima gemella.

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Nonostante le mie ansie e pippe mentali costanti però, non ho mai smesso di credere nel matrimonio in quanto unione e sacramento, solo che non lo vedevo adatto a me. Già sento le voci di chi dirà “Il matrimonio è ‘na cavolata, è solo un contratto”; vabbè, bella pè te se la pensi così. Tutto è “solo qualcosa” se non siamo noi a dargli un significato, e il matrimonio è una di queste; se ti sposi perché è figo fare il pranzo con 200 invitati, l’addio al nubilato/celibato e il viaggio di nozze in Papuasia con il presupposto che sti cavoli se non va perché “tanto c’è il divorzio”, embè allora si che è solo un contratto, anzi la tessera della Coop vale molto di più a confronto.

Non essendomi mai sposata, non sono un’espertona in materia, ma mi sono fatta un’idea del perché tanti matrimoni finiscono, e non sto parlando di chi scopre che ha le corna o roba simile perché li non è solo il matrimonio che deve finire ma anche la vita di chi ha tradito o fatto qualche altra minchiata ;). Ci sono un sacco di teorie sulle giovani coppie che non sono pronte a sacrificarsi, che non hanno voglia di scendere a compromessi, perché le coppie di una volta bla bla bla….Bè sicuramente c’è qualcosa di vero in tutto ciò, ma secondo me il punto è che ci sono persone che non sono adatte ad intraprendere una strada del genere, persone che non dureranno mai 20 anni con la stessa persona e lo sanno pure, ma scelgono di provarci perché va di moda, dopo 4/5 anni che stai insieme, fare il grande passo e organizzare sta giornatina da 30.000 euro. E’ come diventare genitori; secondo me il 75% della gente che ha figli andrebbe messa in galera perché assolutamente non è capace di tirarli su come si deve, pensano che rimarranno bebè succhia latte per tutta la vita e quando il gioco si fa duro li lasciano a se stessi; ecco così che abbiamo eserciti di 15enni che sputano per terra, si ubriacano ovunque e hanno un senso civico che manco un vichingo.
Scusate la deviazione, ho preso la palla al balzo 😉

Credo che prima di fare un passo del genere, ovvero decidere di voler provare a passare la tua vita con qualcuno, ci si dovrebbe rendere conto di chi siamo e a cosa possiamo tener fronte. Certo, anche l’unione con i migliori propositi può finire, ci sono coppie che si lasciano dopo 15/16 anni e allora non puoi dire che è sttao tempo sprecato o una scelta sbagliata, è solo andata male.

Detto questo, io la mia idea l’ho cambiata. Sarà perché ho incontrato l’uomo giusto (vabbè questo si vedrà, non vorrei mettere le mani avanti ora), sarà perché sono cresciuta, non lo so….forse mi sono solo giocata gli ultimi 2 neuroni che avevo, ma nella mia testa e anche nel mio cuoricino non sempre romantico come oggi, c’è quel desiderio di costruire qualcosa che va oltre il tempo, oltre le difficoltà e che, tra liti e baci, potrà forse durare per sempre.

A huge kiss
Emma York