E’ intelligente, ma non si applica

L’abbiamo sentita tutti, almeno una volta, questa frase insulsa che ho usato come titolo; è tipica dei professori che, un pò per galanteria, un pò perchè sennò c’è rischio che qualche genitore psicopatico li aspetta sotto casa, sono costretti a dirla, secondo me mentendo il 75% delle volte.

Si perchè nella nostra società, MOLTO ipocrita e buonista anche con chi non se lo merita, non è che puoi dire: “Guardi Signora, suo figlio si applica ‘na cifra ma proprio non ci arriva” oppure “Suo filgio non solo non è intelligente, ma non si applica nemmeno. Io lo manderei a raccogliere le mele in Danimarca fossi in Lei”. E invece no, manco per niente, bisogna fingere che tutti siano geni incompresi, con enormi potenziali non espressi.

Ma quello della scuola ovviamente è l’esempio più innocuo, anche perchè lì volendo tutti hanno ancora una possibilità, essendo giovani.

Ma nella vita reale NO, non è così. E allora ti devi sucare tutti sti bambocci che sono convinti di essere intelligenti, scaltri, sinceri, quando invece sono proprio ‘mbecilli! Non vorrei risultare cattiva (non è vero, è proprio quello il mio scopo) ma io certi soggetti non li reggo più, mi hanno stancata. Tutti sti quaraquaqua che se ne vanno in giro a millantare di quanto siano persone “vere” (alla Uomini e Donne insomma), che dicono le cose in faccia: ecco questa è la frase che odio di più. Perchè il 90% delle volte “dire le cose in faccia” significa dire a un’amica “Sto vestito ti sta malissimo, sembri una salsiccia. Scusa eh, però io so’ una che le cose le deve dire in faccia”. E allora tu guardi la ragazza insultata, che notoriamente è la più dolce e remissiva dei presenti (si perchè sol cavolo che un’alzata del genere la fanno ad un’esaurita come me, lo sanno che gli arriva una sedia sulla schiena) che arrossisce, sentendosi fuori luogo solo per aver indossato il vestito sbagliato. E’ questa la sincerità? Ridicolizzare una persona in pubblico? E quando fai notare alla beota sincerona che è appunto una beota, lei si giustifica dicendo “Vabbè oh, allora è meglio che le faccio i complimenti se non li penso?” “No” dico io “E’ meglio che vai cagare”.

Sempre più spesso assisto a comportamenti di questo tipo, di persone che usano il loro essere ignoranti come i contadini di inizio ‘900 per sparare sentenze che si potrebbero tranquillamente evitare, per esempio esprimendo il prorpio giudizio in privato tipo “Ehi guarda, ora che siamo sole, ti volevo dire che questo vestito non butta proprio bene. Secondo me non ti valorizza”, Ci vuole tanto? Bisogna avere una laurea in Ingegneria Aerospaziale per arrivare ad un ragionamento simile? Non credo.

Ci vuole solo un pò di buon senso che a volte proprio manca, e ci sono serate in cui mi piacerebbe giocare a tiro a piattello con le capocce di questi individui mongoloidi.

Persona imbecille al cubo: “Ammazza oh, non mi piace proprio come ti sei truccata. Ti sta male la matita nera!”

Emma: “Si però io stasera mi strucco, tu stupida con l’accuso con quella faccia di merda ci rimani!”

Persona imbecille al cubo: “…………”

Emma:” Scusa eh, però io sono sincera, mica ti posso dire che sei bella se assomigli al koala della Vigorsol. Ciao scandalo, ci vediamo”

Warrior Kisses

Emma York

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53 thoughts on “E’ intelligente, ma non si applica

  1. Ciao cara… mi sto per chiedere che gente frequenti… e starei per ricordare zio Oscar W. quando disse “più conosco gli esseri umani, più amo gli animali”… ma poi, mi viene in mente quello che disse “non esiste comportamento umano immotivato” e allora scatta l’ennesima domanda… quali sono i motivi di ciò che racconti? E noi stessi ne siamo davvero esenti? Possiamo considerarci diversi, se però scegliamo comunque di frequentare “gruppi” umani e sociali contaminati da certe “personalità”? Davvero non esistono altre praticabili opzioni? Qualcuno le ha provate? E come si è trovato? Potrei conoscerne qualcuno? Dove lo trovo? E’ reale? sul web? in un libro?
    Come al solito, mi vengono in mente tante domande e nessuna risposta…

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    • Caro Sem, prima o poi ti chiederò di diventare il mio strizza cervelli 😉
      Per rispondere alle tue domande: SI, sono del tutto esente da questo comportamenti, nella maniera più assoluta. Non che io non abbia mai offeso nessuno ovviamente, ma mai gratuitamente e soprattutto non lo farei ad una persona che non sa difendersi e che molto probabilmente non ha fatto nulla per meritarsi la mia offesa.
      No, non frequento questa gente, ma mi è capitato e mi capita di incontrarle o ritrovarmele intorno in varie occasioni purtroppo. Poi ci sono anche ex amici che sono diventati ex proprio perché imbecilli.
      Un abbraccio amico psicologo :))

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    • Forse le risposte e il qualcuno che cerchi con le tue domande li trovi al Museo Egizio di Torino 🙂 È evidente che nessuno di noi può essere esente dai difetti dell’umanità (senza distinzione di razza, credo religioso o politico e ceto socio-economico). Ma un conto è esserne esenti, un altro è evidenziare atteggiamenti e mentalità non condivisibili, che pure fanno parte del bagaglio inculturale di ciascuno di noi. Ma la cultura è qualcosa che cresce e si può diffondere.

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  2. la penso esattamente come te! penso che andremmo d’accordo 😉 ci sono un sacco di persone che parlano male di altre e poi millantano di essere i più rispettosi della Terra, i più amici, i più, i più…. in realtà sono i più falsi e almeno non dicessero niente! nessuno ti chiede di essere il più corretto di tutti e quindi se sai di non esserlo almeno taci! ….oh è pieno il mondo…. infatti solitamente gli amici, almeno i miei, si contano sulle dita di una mano.

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  3. Ci sono due risvolti apparentemente estranei tra loro ma di fatto provenienti dalla stessa fonte, la mancanza di rispetto per l’altra persona e l’eccessivo rispetto per la propria personalità. La prima produce quell’atteggiamento che hai stigmatizzato, la seconda invece si spertica in elogi senza limiti che denotano invece una paura tremenda di essere giudicata, uscendo dal coro, e un appiattimento culturale su stereotipi di massa. Quale dei due sia peggiore non so. Certamente la seconda ha conseguenze sociali terribilmente dannose.

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    • Poi però ci sono anche le persone normali, che non devono ne elogiare smisuratamente ne smerdare senza motivo, ma semplicemente vivere da individui normali. Offendere capita così come fare complimenti, ma in nessuno dei 2 casi c’è per forza bisogno di eccedere.
      Un abbraccio

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  4. Guarda,da insegnante io ho sempre detto,con tutta la delicatezza del mondo,le cose come stanno ai genitori:se uno non ci arriva non ci arriva,e va aiutato anche a casa prendendo atto della cosa.Altrimenti facendo finta di niente si crea il mondo beo buonista che hai descritto.E che io non sopporto!

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  5. Hai mangiato peperoni prima delle chiacchiere con la tizia al cubo?
    Hai guardato qualche film di Bruce Lee prima di decidere di parlarle dolcemente?

    Calma Emma, calma, Keep calm…a … hai bisogno di un massaggino rilassante alla schiena ed io purtroppo da galantuomo sono costretto ad offrirmi volontario come adoperatore di mani massaggianti.

    Detto questo.. come posso darti torto se condivido la tua idea? No, non posso!

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  6. Chi dice le cose in faccia non è sincero: è stronzo. Il più delle volte è cattiveria gratuita, da parte di cretini verso persone con cui non hanno altro modo di relazionarsi.
    (cazzo, ho scritto un commento serio!)

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  7. Penso che tu sia ufficialmente diventata il mio idolo! So esattamente come si sente la ragazza con il vestito così perché mi è capitato di esserlo per invidia, non perchè quella cosa mi stesse male, perché poi ho ricevuto molti complimenti e sguardi (anche da ragazzi). Purtroppo sono giunta alla conclusione che bisogna lasciare perdere perché non ne vale neanche la pena di ribattere! Quando ho letto ho pensato ‘finalmente qualcuno che lo dice!!!’ Quindi complimenti e un bacio, ciao, Harriet 🙂

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  8. In effetti la sincerità, il dire le cose ‘papale papale’, dovrebbe essere riservato alle conversazioni private… Altrimenti il più delle volte è esibizionismo (di chi offende) o scherno (nei confronti della vittima); però gli intelligenti che non si applicano esistono… Magari si tratta di minoranze, semplicemente di persone che in classe si annoiano perché il metodo d’insegnamento non le stimola a sufficienza… Oppure non gli va… Io per esempio ero uno che ‘tirava via’, durante lo studio, anche universitario finivo per pensare ad altro… Magari avrei potuto laurearmi con lode o prendere tutti 8 alle superiori, ma appunto… intelligente, che non si applica… (e forse sono un po’ presuntuoso) 🙂

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  9. Condivido tutto quanto, altroché! E aggiungerei anche che la stupidità comincia dal fatto che la prima cosa che una persona guarda è troppe volte il vestito, i capelli, l’apparenza in generale, perché ormai per certe persone conta praticamente solo quella… La sincerità? Concetto troppo difficile… Sembra che venga interpretata come una legge assoluta, come se non vi fosse nessun filtro tra la testa e la bocca, penso una cosa e la sparo fuori indipendentemente dalla situazione… evidentemente è più difficile di quanto pensiamo… e comunque i professori e i loro “è intelligente ma non si applica” non li ho mai sopportati… era la loro quando non sapevano cosa dire 😉

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  10. Impeccabile analisi della società hahaha anche io cosi’ la penso e non ce la faccio più a sentire questi zappatori del “io dico quello che penso e lo dico in faccia” è una cosa democratica come il pane che piace a tutti di volgari zappatori che dicono SeMpRe QuElLo ChE pEnSo è pieno e si trovano in tutte le fascie di età dai cosiddetti BimboMinchia ai machi della de filippi!!!

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      • eh ma infatti uomini come quelli li chiamo agricoltori, i zappatori mi piace immaginarli come gente come il tronista che non se lo fila più nessuno e si improvvisa a zappare, che per me coltivare e curare terre e alberi da frutto è un’arte !! ciaooo :)))

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  11. Ma mi sono presentata? scusami ma nella foga di scriverti forse ho dimenticato: piacere di conoscerti, sono arrivata qui non so come, nemmeno mi ricordo, ma spero ti faccia piacere.
    Dunque, io sono entrata nel mondo della realtà da pochi anni perchè prima vivevo solo nel mondo dell’arte e avevo poco a che fare con le persone. Quindi da quando ci sto ho faticato proprio a rapportarmi con quelle persone che di sè danno questa idea di perfezione che poi scopri è tutta costruita a tavolino.
    Ho dovuto imparare, a mie spese, che molte persone non sono quello che dicono di essere o quello che mostrano di sè, e che dietro ci sta così tanto marciume che forse poi alla fine capisci perchè tentano di coprirlo così maniacalmente.
    Io di solito cerco di avere del “tatto” con gli altri ma invece vedo che spesso gli altri sono crudeli, cattivi e ci provano proprio gusto a gettare sentenze e si mettono spesso su un piedistallo da soli e si credono gli unici a conoscere la verità.
    Poi, per rincuorarti, sappi ( ed io l’ho imparato solo da poco tempo) che spesso chi ti fa le critiche peggiori è solo gente che ti invidia. Quindi se puntano a far notare i tuoi difetti è perchè in realtà hai pregi che loro non avranno mai e per questo fanno di tutto per smontarti e danneggiarti.
    Buona giornata 🙂

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    • Cara non preoccuparti, ti sei presentata con i tuoi personalissimi e interessanti commenti, che ho apprezzato molto. Sei la benvenuta qui è mi fa molto piacere averti scoperta.
      Spero di vederti spesso da queste parti ;)))
      Un bacione grande

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  12. Partiamo dal titolo. Sei ottimista col 75%. Penso sia più alta la cifra.
    Il problema è che i genitori difendono troppo i figli, anche quando compiono cavolate megagalattiche. Per cui il prof, per non finire in prima pagina, si arrangia come può.
    Passiamo alle verità. E’ vero che certe sparate andrebbero fatte in privata sede ma anche qui dubito che la persona criticata la prenda bene. Conclusione è meglio fingere e tacere sempre e ovunque, salvo che la candidata suicida non richieda un parere direttamente.

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