Lacrime e silenzio

paris

Sicuramente saranno usciti 5000 articoli sull’attentato di Parigi, giustamente, e il mio, tranquilli, non sarà un altro di questi.

Credo che ciò che c’era da dire sia stato detto da molti, quindi inutile ripeterlo ancora una volta.

Questo articolo serve più che altro a spiegarvi come mai, da venerdì, non ho più pubblicato nulla, e il motivo è decisamente quello che è accaduto in Francia. Non solo mi ha lasciata molto turbata e dipsiaciuta, così come ogni atto terroristico, ma mi ha portato a non pubblicare nulla per una questione di rispetto. Non sto ASSOLUTAMENTE criticando in alcun modo chi ha invece fatto uscire articoli, sulla Francia o su altro, anzi, forse sono stati i più coraggiosi, perchè del resto, se le nostre vite si fermassero per ogni evento grave e orribile che succede, praticamente non ci alzeremmo più dal letto.

Io ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, in totale libertà, e seguendo il mio stato d’animo.

Chiedo scusa ad Avvocatolo per non aver partecipato al suo simpaticissimo Tag, sul quale avevo invece promesso che mi sarei cimentata, ma non mi è sembrato il caso.

Da domani riprenderò a scrivere normalmente.

Al popolo francese e a tutte le vittime, vanno il mio pensiero e il mio sincero cordoglio.

A volte penso che l’umanità abbia davvero fallito; tutto questo odio e non curanza per la vita umana, che è quanto di più prezioso abbiamo, sono decisamente un fallimento.

Emma York

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43 thoughts on “Lacrime e silenzio

  1. Un bel post sincero ed emozionato il tuo, solo ricordati sempre che non è l’umanità a fallire, ma quei singoli che l’umanità la calpestano. Fanno molto rumore, lo so, ma per questo bisogna fare ancora più attenzione, per cogliere le voci mai urlate di chi invece ogni giorno difende la propria umanità, e di conseguenza quella di tutti noi. Un abbraccio

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    • Hai ragione, assolutamente. È solo che mi faccio prendere dallo sconforto quando vedo tanta cattiveria, ma è lo stesso sconforto di quanto arriva la notizia della madre che butta il neonato nei secchioni. Sono una minima parte, ma sono potenti a livello emozionale, e mostrano un lato spaventoso della specie umana.
      Un abbraccio

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      • Farsi prendere dallo sconforto penso sia naturale e quasi inevitabile, è proprio quello che certe azioni vogliono ottenere e ovviamente ci colpiscono nel profondo, per cui questo succede, l’importante poi è non perdere di vista gli altri lati 🙂

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  2. Hai perfettamente ragione. Parole, se ne diranno tante e se ne scriveranno di più. Resta il fatto che ogni volta che accadono tragedie di questa portata, il giorno dopo non siamo più quelli di ieri. Come ben sai, ho fatto la stessa scelta. Silenzio. È più efficace. Ti abbraccio. 🙂 Piero

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  3. “A volte penso che l’umanità abbia davvero fallito; tutto questo odio e non curanza per la vita umana, che è quanto di più prezioso abbiamo, sono decisamente un fallimento.” …hai perfettamente ragione. Condivido il tuo sentire e le tue parole. Ieri ho pubblicato un post, come te non avevo nulla da aggiungere su quanto accaduto. La cosa che ho rilevato e che ha fatto quasi più male di quanto accaduto è stato leggere gente che scriveva giusto per dire la propria, non curandosi degli altri (e di comunicare creando un fronte comune) o usava cmq aggressività nel rispondere… questo boomerang di violenza che alimenta violenza e incomunicabilità mi ha fatto sentire ancora più sola e spaesata.

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  4. Scelta del tutto rispettabile, espressa in un post chiaro e lucido, parole per descrivere l’atrocità, la disumanità dell’accaduto sono difficili da trovare, anch’io ho preferito aspettare ieri per cimentarmi a scrivere un nuovo articolo, in cui rifletto sulle reazioni di parte della stampa e politica italiana che non condivido affatto visto che puntano ad una becera generalizzazione e all’offesa dei musulmani indistintamente. Te lo linko in caso ti possa interessare 🙂 https://liberodifareilfuturo.wordpress.com/2015/11/15/islam-e-terrorismo-distinguere-e-un-dovere/

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  5. si tesoro giusto! Io ho pubblicato il messaggio che aveva condiviso una mia amica francese di accendere come simbolo le candele alle 22 di sabato … non ho gradito i messaggi di alcuni (che ho eliminato) che si cimentavano in inutili discorsi e ‘giustificando’ la strage … ti invio una mail privata dopo non voglio far polemiche qui! bacio

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  6. Penso che sia giusto che ognuno faccia quello che si sente di fare… Dopo notizie del genere, a me era passata la voglia di scrivere… Anche il silenzio parla, credimi 😉 Non so se sia un fallimento irreparabile, forse poi ci rialzeremo, non si sa quando… o forse non impareremo mai… per ora, condivido ciò che hai scritto 😉

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  7. Al popolo francese e a tutte le vittime, vanno il mio pensiero e il mio sincero cordoglio.
    Voglio essere speranzoso, voglio concentrarmi su quel che e passato quasi in sordina: i taxisti che si sono offerti di trasportare la gente….. la gente che ha accolto altra gente…….
    L’umanità resiste.
    un caro saluto.

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