“ERA lui quello giusto”

love

No invece, non ERA lui, perchè se lo fosse stato, ci staresti ancora.

Nonostante il mio inguaribile romanticismo, non credo e non ho mai creduto nell’anima gemella, almeno quella intesa come persona che ti completa, che può tutto quello che altri non possono e via dicendo. Penso invece che ci siano tante persone che vadano bene per ognuno di noi, probabilmente c’è n’è pure uno in Corea di principe azzurro per me solo che non lo saprò mai perchè in Corea, ma chi ce vuole andà?!

Dunque NO! ragazze mie col cuore spezzato che vi sfracellate sulla foto di quell’uomo perfetto (nella vostra testa) che vi ha lasciate, o che è partito per gli Stati Uniti a tempo indeterminato, o che era sposato, o che chi lo sa; NON ERAquello giusto. Era solo uno, che vi piaceva, che amavate, che vi rendeva felice, ma che non è insostituibile. Nessuno di noi lo è, tutto passa e tutto si supera, a parte per Shakespeare che fa morire di delirio o per altre tragedie, tutti i suoi insulsi personaggi. Dico insulsi con rispetto, nel senso che poi anche io piango quando vedo “Romeo e Giulietta”, però daje, non ci si può fare a pezzi così per qualcuno (ma sti 2 tipo uno psicologo no eh?)

Lo so, oggi sembra che stia avendo il mio “momento cinismo” ma non è così, garantito; sono sempre la Emma che finisce 3 rotoli di carta igienica ogni volta che vede “Titanic”, ma voglio lanciare un messaggio di speranza a tutte quelle donne (pure uomini vabbè) che si avvicinano ai 30 e si ritrovano, da un mese all’altro, con un pugno di mosche (sentimentalmente parlando). Soffrire è ok, ci mancherebbe…ma per una settimana!!! Poi BASTA, vi dovete rialzare e rimettere insieme i cocci, farvi la ceretta, levarvi i baffi e ritoccare quei colpi di sole grigiastri. La vita continua e pensate un pò, ne abbiamo una sola!!! Vale davvero la pena di farsi venire l’esaurimento per un’altro essere umano?

La vita è sacra e la felicità pure, non facciamoci rubare il diritto di sognare o di sorridere al mattino, o almeno non perchè una relazione, seppur importante, è andata male. Come dice Ligabue “solo un pò di tempo e ci riderai su”   😉

 

Smiling Kisses

Emma York

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I ricordi scorrono nella musica #4

Quando manco per un pò di giorni è perchè mi frulla troppa roba in testa, e allora faccio fatica a mettere insieme pensieri sensati sotto forma di post. Allora faccio parlare la musica, che mi chiarisce le idee o magari le complica con armonia  😉

Incredibile come semplici note possano impedirti di cadere a volte, a sederti prima che tu lo faccia.

PS: sto provando a fare la profonda, fate finta di crederci per oggi e ascoltatevi i mitici Pink Floyd  😀  Loro si che hanno quacosa da dire  😉

Lots of kisses

Emma York

 

 

Goodbye Professor Snape

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Alan Rickman, il terribile Professor Piton di Harry Potter, se n’è andato 2 giorni fa, a soli 69 anni. Be’, inutile dire che il cinema perde un grande attore e caratterista, famoso già ben prima di interpretare la fortunata saga ispirata ai libri della Rowling.
Memorabili sono, a mio parere, I suoi ruoli in “Robin Hood”, “Trappola di cristallo” e “Ragione e Sentimento”, quest’ultimo stupendo poi, uno dei miei film preferiti, del quale conservo gelosamente la videocassetta  😛
Difficilmente protagonista, si è sempre cimentato in parti difficili, che richiedevano all’attore di essere poliedrico e flessibile. La sua aria inglese gli dava quel tocco sofisticato e serio che, certamente, non lo rendevano un volto comune.
Io di solito non sono una a cui frega molto delle celebrità, per il semplice fatto che non le conosco mica, eppure è inevitabile associarle a quel personaggio che ti è piaciuto così tanto, e quasi credere che vivano nel film che ti ha dato tante emozioni. Invece poi tornano a casa, si levano i calzini e si stravaccano sul divano proprio come facciamo noi (magari il loro divano è un po’ più costoso ma vabbe’). E allora quando poi, purtroppo, qualcuno di questi miti ci lascia per una malattia come il cancro o simili (non per un’overdose di cocaina o un coma etilico) allora ti fermi e pensi :”Alla fine dei giochi siamo tutti uguali, alcuni solo un Po più noti di altri”
La prossima volta che vado a Londra ci penserò al fatto che non potrò più incrociare Alan Rickman o versargli addosso per sbaglio la mia spremuta (come Hugh Grant a  Julia Roberts in Nottingh Hill :)). E spero proprio non ci sarà un altro film su Harry Potter, perché senza Piton non sarebbe più un sequel, sarebbe solo un’altra storia.

Thoughtful kisses
Emma York

Analisi del 2015 (leggermente fuori tempo)

Tò, mi era finita nelle spam l’analisi del 2015! Certo, momenti è il 2025 e io la pubblico adesso, ma del resto, se non sono un pò in ritardo, non sono IO!  ;))

Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo 2015 un anno interessante, piacevole e anche un pò arrovellato 🙂  Vi adoro, siete fantastici!

Xo Xo

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 11.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Back to normal :(((

Allora un minuto di silenzio per la fine delle feste…..NOOOOOO!!!

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Uffa, che pizza, non è giusto, il Natale è la mia festa preferita, la più bella e non fai nemmeno in tempo ad addobbare casa che è già ora di smontare tutto.
L’ albero sta ancora li però, ho levato tutto tranne quello, e sto lottando contro mia mamma per tenerlo fino a domenica!!! Lo so, ho l’età cerebrale di una bimba di 8 anni ma è uguale, 2 giorni di albero in più non uccidono nessuno e mi fanno felice, quindi basta.
Oggi poi per giunta mi è venuta l’influenza, quindi sembro un canovaccio vecchio sbattuto addosso al muro 15 volte  😦
Povera me, questa vita mi annienta lentamente.
Ma non mi abbatto e, visto che non sono a lavoro, faccio una torta buonissima (cioè è buona se viene bene, il che, essendo io la cuoca, non è per nulla scontato) ovvero, la moretta. Per chi non la conoscesse, è una specie di ciambellone al cioccolato farcito con panna e nutella, la forma gliela date a piacimento. È una ricetta stra semplice che però riscuote sempre un discreto successo, in quanto a poca gente non piacciono nutella e panna, è quei pochi che non le amano, sono già stati sottoposti a cure psichiatriche  😉
La volete la ricetta alla Emma? (Food e kitchen bloggers, ancora una volta, chiedo perdono)
Prendete un recipiente e buttateci dentro:
6 cucchiai di zucchero di canna
1 bicchierino di olio d’oliva
1 yogurt al cocco o al naturale
Farina e cacao quanto ve ne pare 😀
Mettete al forno a 180° per 25/30 minuti, fare freddare e farcite.
Ecco che il gioco è fatto, la torta è pronta e tutti vi scambieranno per delle cuoche eccellenti XD
Ora vi lascio che devo sfornare, sennò mi esplode come al solito  😦

Bakery kisses
Emma York

La soffitta è un’enorme cassetto di ricordi

“…E allora lui le disse: “E’ come quando compri un libro. La storia è gia finita, i personaggi hanno già vissuto in quelle pagine, solo che tu ancora non le hai lette, quindi credi che crescano con te, che vivano il tuo giorno e la tua notte, ma in realtà il loro destino è stato scritto da qualcun’altro. Te ne accorgi all’ultima pagina…” Lei lo guardò con la coda dell’occhio, che odioso che era, doveva proprio sempre avere la spiegazione giusta per tutto? Eppure sapeva che quella era la verità. “Risparmiati la tua filosofia da quattro soldi, o forse è psicologia…non lo so…Credi mi importi delle tue interpretazioni? La vita non è un libro, comunque…”

Lui la guardò con aria calma, con occhi severi ma buoni allo stesso tempo,  per niente scalfito da quel tono viperesco del quale conosceva bene la ragione e disse: “IO lo so bene che la vita non è un libro, lo so da molto. Tu invece quando hai avuto il piacere di realizzarlo?”…”

 

Piccolo estratto del libro che scrissi anni fa, ma che non ho mai finito, anche se sarebbe questione di poche pagine, e che non pubblicherò mai. Anche perchè non sono una scrittrice, e dentro ci sono solo un’accozzaglia di idee e una bella quantità di ME, il che non lo rende molto appetibile. Ma questa parte mi piaceva, mi piace ed è reale…o forse è solo nella mia testa….

 

Writing Kisses

Emma York

1^ regola del 2016

” Qualunque cosa Tu faccia sarai sempre criticabile. A questo punto, fai ciò che ti fa stare bene, senza rendere conto a nessuno.”

 

Secondo me, basterebbe questa frase che ho trovato su facebook, da sola, ad iniziare e finire l’articolo. Eppure due parole ce le voglio spendere, perchè raramente leggo, soprattutto sui social, qualcosa che condivido così pienamente.

Non sono mai stata una che si è fatta a pezzi per compiacere l’opinione pubblica, ma non posso neanche dire che non me ne sia mai importato nulla, visto che in mezzo alla gente ci vivo. Più che altro ecco, mi preoccupavo, fino a pochissimi anni fa, di come fare a piacere a più persone possibili, o almeno, a non dispiacerle. E poi ho trovato la risposta: E’ IMPOSSIBILE!

Qualsiasi cosa si faccia, nel momento stesso in cui la si fa, troverà l’accordo di uno e il disaccordo di qualcun’altro; dalla beneficienza alla lite, dal saluto ad un invito, persino quando ti scegli la pizza ci sarà chi pensa “Cavolo, buona, mi dovevo prendere quella pure io!” e chi invece dirà “Ma che se magna questa? Ecco perchè ha i capelli così secchi!”

Ecco perchè mi arrabbio nel vedere chi si fa mettere i piedi in testa, o si fa in quattro per cercare di guadagnare approvazione, quando poi in realtà, gode di ancora meno rispetto perchè considerato uno zerbino o un debolotto. Non si può stare simpatici a tutti, ne pensare di essere immuni dalle critiche. Si può invece fregarsene altamente, anche perchè pensate: ognuno di noi ha lo stesso potere dell’altro. ci criticano, possiamo ricriticare, ci attaccano, possiamo riattacccare, ci deridono, possiamo deridere.

Siamo noi a dare potere a chi ci sta intorno, a seconda del grado di considerazione che gli conferiamo. Disponiamo tutti delle stesse armi, sta a noi decidere come usarle. E comunque ricordiamoci tutti che:

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No worries Kisses

Emma York

 

2016 mi raccomando, non fare scherzi!

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Buon Anno a tuttiiii!!!!

Finalmente ce l’ho fatta ad alzarmi dal letto e dare un senso a questo 1 gennaio 😉 E voi? Avete passato una bella serata ieri? Spero proprio di si.

Dunque vogliamo cominciare con i buoni propositi per l’anno nuovo? Io ne ho a caterbe come sempre, ma poi me li perdo per strada ogni mese che passa, oppure  mi si perdono loro a me  :DD

Il 2015 è stato un anno abbastanza tosto per me, sotto tutti i punti di vista, ma non per questo mi sento di dire che sia stato terribile; in fondo, se sono ancora qui a raccontarlo, significa che poteva andare decisamente peggio  XD

Ogni anno che passa mi lascia nuovi ricordi, nuovi insegnamenti, nuove consapevolezze anche se per arrivarci magari ci ho dovuto sbattere il grugno, però ora sono lì e fanno parte di me, dunque benevengano.

Una cosa nella quale sono sicuramente migliorata è quella del vedere il bicchiere mezzo pieno, o almeno provarci, e non fare una tragedia per tutto, perchè tanto, una volta che una cosa è successa, indietro non si può tornare, e allora meglio cercare di renderla più positiva possibile.

Più buona? Forse quello non lo diventerò mai, almeno fino a quando alcuni esserini umani bastardi non decideranno di darmi una mano; comunque ok, di migliorare sotto questo aspetto, me lo propongo sempre ma si sà, nessuno è perfetto (me la giro sempre così alla fine :P)

Mi scuso fin d’ora se troverete degli sproloqui ortografici (cioè oltre ai soliti intendo) perchè oggi scrivo come una persona con seri problemi mentali (anche questi gravi di quelli che ho normalmente) e per scrivere ogni frase ci sto mettendo 20 minuti….bah! Bè un anno in più vuol dire anche che sono un anno più vecchia, quindi zitti lì!

Corbellerie a parte, auguro di cuore a tutti voi che questo 2016 sia sereno, felice e che possiate trascorrerlo con le persone che amate e magari incontrarne di nuove. Spendete ogni giornata, ogni momento con la consapevolezè unico e che non tornerà più. Lo so che sono parole al vento, nel senso che poi uno sclera, litiga, si incavola perchè la vita è anche questo, perchè a volte è inevitabile e non c’è via d’uscita, o in alcuni casi l’unica via d’uscita è proprio quella di perdere le staffe. Però viviamo sempre senza dimenticarci cosa veramente è importante, cosa veramente merita e cosa invece è solo contorno. Insomma, “viviamo senza dimenticarci di vivere davvero”.

New Years’s Kisses

Emma York